La Legge prevede
agevolazioni fiscali per l'acquisto di un'auto da parte di persone disabili.
Ecco le informazioni, tratte da “Altro Consumo”, per sapere quali sono e cosa
fare per ottenerle.
Le agevolazioni
fiscali per l’acquisto dell’auto spettano a persone che hanno disabilità di
tipo diverso:
i non vedenti,
colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un
decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione e i sordi dalla nascita o
prima dell’apprendimento della lingua parlata;
le persone con
handicap grave (art. 3 della Legge 104/92) certificato dalla Commissione Asl
per l’accertamento dell’handicap, con patologie che limitano la deambulazione o
con handicap fisico o mentale se sono titolari di indennità di accompagnamento;
i disabili con
ridotte o impedite capacità motorie, per i quali il diritto alle agevolazioni è
condizionato a particolari adattamenti del veicolo.
Handicap: Iva al
4% per l’acquisto dell’auto
Chi rientra nelle
categorie appena elencate può godere dell’Iva al 4% anziché al 21% per
l’acquisto di un veicolo, anche usato, purché si tratti di un’auto a benzina
con cilindrata fino a 2.000 cc e fino a 2.800 cc per quelle diesel. L’Iva
agevolata si applica anche a eventuali adattamenti a un veicolo che si possiede
già, per renderlo utilizzabile da un disabile.
L’Iva ridotta si
può applicare solamente una volta in quattro anni (a partire dalla data di
acquisto), senza limiti di valore; tuttavia, se il veicolo viene cancellato dal
Pra (Pubblico registro automobilistico) si può avere di nuovo l’agevolazione
entro il quadriennio (bisogna presentare il certificato di cancellazione dal
Pra).
Attenzione: se si
rivende l’auto entro due anni dall’acquisto si deve pagare la differenza tra
l’imposta ordinaria e quella agevolata. Il fisco ci grazia solo se la vendita e
il riacquisto del veicolo sono dettate dal cambiamento delle esigenze legate
alla disabilità. Non si deve nulla al fisco, invece, anche se si vende il
veicolo prima di due anni qualora la persona disabile sia defunta e l’auto sia
ceduta dall’erede.
Per ottenere
l’Iva agevolata bisogna presentare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio
attestante che nei quattro anni precedenti la data di acquisto non è stato
comprato un analogo veicolo agevolato.
Niente bollo per
l’auto del disabile.
Per l’auto
intestata alla persona disabile o al familiare che lo dichiara a proprio carico
non si paga il bollo. Per godere dell’esenzione bisogna rivolgersi all’Ufficio
tributi della Regione o, nelle Regioni in cui non è stato istituito,
all’Agenzia delle entrate. In alcune Regioni è l’Aci (Automobile club italiano)
a gestire queste pratiche (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna,
Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria e le province di Trento e Bolzano).
Il primo anno in
cui si chiede l’esenzione bisogna presentare la documentazione che certifica la
disabilità all’ufficio competente (della Regione o dell’Agenzia delle entrate)
entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento del bollo. Per gli
anni successivi l’esenzione, invece, si rinnova automaticamente, senza dover
presentare alcun documento.
Disabilità:
passaggio di proprietà dell’auto senza imposte
La Legge concede
anche l’esenzione per l’imposta di trascrizione al Pra per il passaggio di
proprietà destinato al trasporto o alla guida di disabili (in quest’ultimo caso
sono esclusi i non vedenti e non udenti).
L’esenzione è
riconosciuta anche per l’eventuale familiare che dichiara il disabile a proprio
carico, sia per la prima iscrizione al Pra di un’auto nuova, sia per la
trascrizione di un “passaggio” riguardante un’auto usata.
Handicap:
detrazione auto nella dichiarazione dei redditi
La cifra è 18075,99
Euro: è la spesa massima per l’acquisto di veicoli usati in via esclusiva o
prevalente a beneficio di un portatore di handicap sulla quale il fisco
riconosce una detrazione del 19%. Per usufruirne bisogna presentare la
dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Unico (anche Mini).
Lo sconto fiscale
si può avere su un solo veicolo in quattro anni e si può scegliere di far
valere la detrazione tutta nel primo anno o dividerla in quattro quote annuali
di pari importo. Quest’ultima possibilità è conveniente se si pagano poche
imposte, perché le detrazioni potrebbero superare l’imposta dovuta e si
perderebbe l’agevolazione.
Non è prevista
alcuna detrazione per la manutenzione ordinaria, né per il premio assicurativo
né per il carburante.
Se per comprare
l’auto si spende meno della soglia massima concessa e, nei quattro anni
successivi, si sostengono spese di manutenzione straordinaria sul veicolo, si
possono detrarre nel limite massimo dei 18075,99 Euro totali.