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La Carovana arriva in Puglia: 8 grammi rivoluzionano gli spostamenti:

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anno ventesimo n. 685                              05 maggio 2026

La Carovana arriva in Puglia: 8 grammi rivoluzionano gli spostamenti

È partita il 4 maggio la Carovana dell’Autonomia, promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e patrocinata dal Garante Regionale dei diritti delle persone con disabilità: la Sala Consiliare del Comune di Bari ha ospitato l’ingegnere Marino Attini, ideatore del progetto “Letismart” e Sergio Prelato, esperto di accessibilità urbana presso l’UICI. Ad accoglierli c’erano il Vicepresidente dell’UICI Puglia Luigi Iurlo, il Presidente UICI Sezione Territoriale Bari Vito Mancini, il Garante della Disabilità Regione Puglia Antonio Giampietro, il Sindaco di Bari Vito Leccese e l’Assessore alla Cura del Territorio del Comune di Bari Domenico Scaramuzzi.

Prima di lasciare la parola agli ospiti, l’attenzione di tutti i convenuti si è focalizzata sull’importanza di abbattere le barriere che, come ha ricordato Mancini, sono architettoniche ma anche culturali. Per tale ragione, Iurlo ha dichiarato che hanno fortemente voluto che la Carovana facesse tappa in Puglia: la sezione regionale dell’UICI è impegnata infatti non solo nel compito di tutela e rappresentanza dei disabili visivi, ma soprattutto nel dialogo con le istituzioni che vanno allertate delle difficoltà di mobilità a partire dall’esperienza diretta dei soggetti coinvolti. L'auspicio è che le persone affette da patologie visive possano vivere la città in maniera più piena e più partecipata in quanto solo così si contribuisce al benessere psicologico di tutti. Ogni cittadino è una ricchezza per la propria comunità e attraverso la conoscenza di nuovi modi di affrontare la vita fuori casa, ha detto Giampietro, anche le persone disabili possono godere di un pizzico di autonomia. L’obiettivo è far nascere una cura nei normodotati attraverso la presenza attiva di ciechi e ipovedenti in città, attrezzando questi ultimi di accorgimenti specifici che li portino a uscire in strada in sicurezza.

L’assessore Scaramuzzi ha ammesso che l’impegno dell’amministrazione comunale è rendersi umile e cercare consiglio presso gli organi competenti in materia di barriere architettoniche, come l’UICI Bari che segnala con solerzia i problemi di mobilità e suggerisce soluzioni. Anche se la strada da percorrere è molto lunga, per Scaramuzzi la definizione di normalità passa irrimediabilmente dal fatto che non ci si dovrebbe accorgere delle differenze tra i soggetti in moto e che la città divenga comoda per tutti. Il sindaco Leccese ha rincarato la dose, dichiarando che Bari è una città difficile da tutti i punti di vista, però è fondamentale recuperare l'accessibilità e dare diritti a tutti per non farli diventare privilegi. Bisogna curarsi del prossimo, che significa curarsi di chi ci sta accanto.

Per porre un altro ciottolo su questa strada, Marino Attini è stato chiamato a esporre il brevetto da lui inventato. Presidente dell’UICI Sezione Territoriale Trieste nel 2015, parte del Consiglio Nazionale dell’UICI dal 2020 e coordinatore del progetto Vita Indipendente, Attini ha ricordato con affetto che nel lontano 23 agosto 2021 Bari è stata la prima città dove ha presentato il progetto Letismart all’indomani della donazione all’UICI del brevetto. Dopo una vita spesa nelle più grandi aziende di elettronica, Attini da ipovedente grave ha deciso di sfruttare le sue competenze per risolvere problemi della vita di tutti i giorni, piccoli e concreti. Ha lavorato a un modo per identificare negli spostamenti il punto specifico di arrivo fin dal 2015: così è nato Letismart, progetto intitolato alla memoria della moglie defunta Letizia. Ad oggi esso conta tre formati: Letismart Voce è un microchip che pesa 8 grammi e si installa nel manico del bastone bianco – qualunque modello esso sia – e prevede l’inserimento sulla parte esterna del manico di due bottoni di media grandezza, facilmente rintracciabili sotto il tatto; il secondo formato è Letismart pocket, un aggeggio della grandezza di un accendino, pratico e da tenere in tasca, sempre munito di due pulsanti, particolarmente indicato per i disabili visivi che usufruiscono di cane guida o per gli ipovedenti che non utilizzano il bastone bianco negli spostamenti; infine, il terzo formato è maneggevole e da mettere al polso, impermeabile, con i due pulsanti e utile nel caso di immersione fino a 50 metri sotto il livello del mare.

Il meccanismo alla base di tutti e tre gli strumenti è lo stesso: si basa sulla comunicazione delle frequenze radio tra Letismart e i radiofari da installare in giro per la città. Ad oggi si sta lavorando per posizionare i radiofoni sugli autobus che offrono il trasporto pubblico cittadino, sugli ingressi degli edifici pubblici e dei negozi dei grandi centri commerciali. Analizziamo caso per caso: Letismart aiuta il disabile visivo nel prendere i mezzi cittadini in quanto risolve il problema di sapere esattamente che il bus che si sta avvicinando è quello desiderato e di allertare l’autista della propria presenza. Il bastone bianco diventa parlante: attivando la modalità “autobus”, al disabile viene letta la parte frontale del mezzo in avvicinamento; premendo uno dei due pulsanti, si aziona un segnale acustico della durata di 20 secondi che indirizza il soggetto verso il radiofaro posizionato sulla porta anteriore dell’autobus desiderato, scongiurando perciò il caso che vi sia una fila di mezzi che paiono tutti uguali; sempre attraverso il pulsante premuto, l’autista del bus riceve l’avviso che una persona con disabilità visiva sta per salire. Impostando la modalità “linee privilegiate”, si possono eliminare le informazioni superflue sugli autobus in avvicinamento in quanto è possibile impostare l’obbligo di segnalazione delle linee dei mezzi che si prendono di solito. È già pronto un accordo con Astra, agenzia che gestisce le aziende di trasporto pubblico in Italia.

Letismart agevola anche le passeggiate pedonali in giro per la città. Attivando la modalità “informazioni urbane”, lo strumento vibra prima di dare la sua comunicazione vocale e nel caso in cui il messaggio non sia ascoltato, esso va a finire in un archivio interno memorizzato e pronto a essere riprodotto nuovamente. È particolarmente utile in quanto segnala la presenza di lavori in corso e l’avvicinamento a semafori sonori. In quest’ultimo caso, il radiofaro è collocato all’interno della scatola del semaforo sonoro; se l’attraversamento è perpendicolare e non trasversale, è possibile far scattare immediatamente il verde premendo uno dei due pulsanti sul bastone bianco.

Infine, attraverso radiofari posizionati sulle porte di ingresso, un disabile visivo riesce facilmente a varcare la soglia di edifici pubblici e attività commerciali senza scandagliare tutto il perimetro con il bastone bianco e non dovendo assicurarsi di segnalare la sua presenza: Letismart produce un segnale acustico in prossimità delle entrate. Attivando la modalità “interno”, lo strumento innovativo segnala la posizione delle casse, delle scale mobili, delle uscite d’emergenza, dei servizi igienici. Si sta lavorando a degli accordi con i grandi centri commerciali, il servizio è già attivo presso il centro commerciale Porta di Roma.

Il Letismart impermeabile d’altra parte segnala attraverso l’intercettazione di un radiofaro l’ombrellone prenotato. È inoltre utile in caso di emergenza sott’acqua: premendo entrambi i tasti, si riesce ad allertare il bagnino che quindi correrà in soccorso. In Liguria e in Veneto sono già presenti tali dispositivi nelle spiagge che hanno conquistato la bandiera lilla, che indica piena accessibilità.

Il prossimo passo riguarda un accordo con Meta per far sì che i Rayban prodotti dall’azienda americana collaborino perfettamente con Letismart. A settembre, uscirà un nuovo brevetto: Letismart Ultra, un bastone bianco molto leggero che non avrà bisogno di radiofari; attraverso l’intercettazione di ultrasuoni sarà in grado di rilevare e segnalare ostacoli; avrà un manico ergonomico e tasti ancora più grandi per essere meglio percepiti tattilmente.

Tutti i progetti Letismart sono prodotti dall’azienda Scen e sono già stati messi alla prova a Cortina durante le ultime Paraolimpiadi con l’installazione di radiofari. Anche i Lyons Club si sono schierati a sostegno di questo progetto innovativo.

La vera novità riguarda i costi di questa piccola rivoluzione: è vantaggiosa sia per le istituzioni che per gli utenti. I radiofari funzionano a batteria, con una durata media di cinque anni, e sono estremamente semplici da installare: bastano un adesivo adatto o quattro viti. Il costo di un radiofaro è di 300 euro. Per i fruitori i costi si alzano di poco: Letismart Voce da applicare nel bastone bianco costa 700 euro circa, mentre la versione pocket ha un costo di circa 500 euro. Tuttavia, la circolare n. 20 dell’UICI prevede per tutti i soci un comodato d’uso con canone annuale di circa 80 euro per i dispositivi Letismart.

A fine evento, un radiofaro è stato donato alla sezione di Bari dell’UICI e sarà installato sulla porta della sede locale. Le conclusioni le ha tirate Prelato, che ha collaborato al progetto: “Se io faccio una città accessibile, rendo meno disabile la persona”.

La Carovana farà tappa il 5 maggio a Foggia presso il Centro diurno “G. Quino” alle ore 10:00, a Taranto il 6 maggio 2026 presso l’Università LUMSA alle ore 09:00, a Brindisi il 6 maggio 2026 presso l’History Digital Library alle ore 16:00 e a Lecce il 7 maggio presso il Palazzo Carafa alle ore 11:30.

Bastano 8 grammi e una frequenza radio per migliorare la vita di un’intera comunità: speriamo di incontrarci presto in giro per le città della Puglia!

 



    di Donata Martellotta



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