Associazione Pugliese per la Retinite Pigmentosa - ODV
CONTENUTI:

Esercizio del diritto di voto:

Nelle consultazioni elettorali politiche ed amministrative, compresi i referendum, il cieco e l'ipovedente possono votare facendosi accompagnare da una persona di fiducia. La legge n. 17/2003 ha semplificato notevolmente l'iter burocratico. Ora il privo della vista può chiedere all'ufficio elettorale del Comune di residenza che venga apposto sulla tessera elettorale personale un apposito timbro che attesta una volta per tutte il diritto ad essere accompagnato all'interno della cabina elettorale. Per ottenere tale timbro è sufficiente recarsi all'ufficio elettorale muniti di un certificato attestante la minorazione visiva o del libretto di pensione rilasciato dall'INPS. L'accompagnatore può essere un cittadino iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune italiano e non può accompagnare più di un disabile per ciascuna consultazione elettorale.
La L. 22/2006 ha introdotto la possibilità del voto a domicilio per le persone affette da gravi infermità, tali da non consentire loro di allontanarsi dal luogo di dimora, ela cui esistenza dipende da apparecchiature elettromedicali. Per usufruire di questa possibilità, bisogna fare richiesta al Sindaco del Comune di dimora, accompagnata da una fotocopia della tessera elettorale ed un certificato medico da cui risulti che l’infermità comporta una “dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all’elettore di recarsi al seggio” e se il soggetto ha necessità di essere assistito durante l’esercizio del voto. Il giorno della consultazione elettorale sarà il presidente della circoscrizione competente per territorio assieme ad uno scrutinatore ed al segretario a recarsi presso l'abitazione del disabile per raccogliere il voto.
Anche in questo campo è auspicabile che vengano adottate delle soluzioni che consentano ai ciechi ed agli ipovedenti di votare in completa autonomia. Ciò potrebbe avvenire ad es. realizzando delle mascherine con dei fori in corrispondenza dei simboli dei partiti. Il cieco, sovrapponendo la mascherina alla scheda elettorale e conoscendo la posizione dei vari simboli potrebbe facilmente tracciare con la matita un segno sul simbolo del candidato prescelto. Questa soluzione è stata sperimentata a Torino nel 2000 in occasione di un referendum con ottimi risultati. Tuttavia non abbiamo notizia che l'esperimento abbia avuto seguito. Un'altra possibilità è quella del voto per corrispondenza, già praticato in diversi Paesi. Infine si può sperare nell'introduzione del voto elettronico, già in fase di sperimentazione, che grazie alla carta d'identità elettronica, al riconoscimento delle impronte digitali e ad un sistema a guida vocale consentirà ai ciechi ed agli ipovedenti di selezionare la lista e perfino il candidato prescelto salvaguardando pienamente la libertà e la segretezza del voto.

Torna indietro